Hunters: cosa non ha funzionato nella serie targata Amazon

HUNTERS

“Hunters” è una serie tv con un potenziale da bomba atomica: c’è Al Pacino, ci sono ebrei a caccia di nazisti, c’è l’FBI, gli anni ’70. Eppure, qualcosa non ha del tutto funzionato…

Voto I° stagione : ⭐ ⭐ ⭐

TRAMA

Nella New York del 1977, un gruppo di abili cacciatori di nazisti, gli Hunters, viene a sapere che alcuni vecchi generali del Terzo Reich si sono infiltrati dopo la II° Guerra Mondiale tra la gente comune negli Stati Uniti e vivono una vita apparentemente tranquilla, cospirando però verso l’istituzione di un nuovo, potente Quarto Reich. Capitanati da Meyer Offerman (Al Pacino), un sopravvissuto all’Olocausto, gli Hunters si avventurano in questa rocambolesca “caccia al nazista”.

CONSIDERAZIONI

“Hunters” è una serie tv Amazon Prime Video con un elevatissimo potenziale, a partire dalla trama: cacciatori di nazisti alla riscossa. Un prodotto che fin dalle prime battute si pone come filo-Tarantiniano (fotografia e colori in primis) dallo sguardo retro-moderno. In aggiunta, il carisma indiscusso di Al Pacino, al timone di questa grossa nave per ciò che riguarda l’esperienza cinematografica, basterebbe a chiudere perfettamente questa prima stagione.

IL CAST

Scarface” Pacino a parte, un cast di tutto rispetto: da Josh Rednor (il Ted Mosby di “How I Met Your Mother”) a Carol Kane (che troviamo anche in “Unbreakable: Kimmy Schmidt”), il gruppo di Hunters è perfettamente equilibrato e calibrato, e persino i nazisti lo sono. Tra i personaggi principali troviamo infatti anche Lena Olin (aka “Il Colonnello”) e Dylan Baker (“CSI“, “Dr.House“). Leggermente sottotono il protagonista, Jonah (interpretato da Logan Lerman, già visto in “Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo”).

RIFERIMENTI STORICI

Interessantissimi i vari riferimenti storici proposti dalla serie. Si parte dal tema principale, l’Olocausto, fino ad arrivare alla condizione degli afroamericani negli Stati Uniti degli anni ’70, legati ancora in parte ad un passato di discriminazione razziale particolarmente feroce ed intenso.

SI PARTE BENISSIMO, SI FINISCE COSI’ COSI’

Se le premesse ci sono tutte, cosa non ha quindi funzionato in “Hunters”? I primissimi episodi delineano chiaramente l’andazzo della serie, o perlomeno questo è quello che ho pensato io. Ci sono i cacciatori di nazisti, c’è un Quarto Reich da abbattere, c’è l’FBI di mezzo: fine della storia.

Cosa può andare storto?

Da metà stagione cominciano gli arzigogoli di trama, che purtroppo tendono parecchio a confondere il pubblico, e da una serie verosimilmente seria (il termine comprende più e più cose, rimane comunque un prodotto proto-Tarantiniano a partire da colori e fotografia) si passa ad un platter trash volutamente forzato ad un finale aperto per una seconda stagione. Senza nulla spoilerare, personalmente parlando è un finale eccessivamente spinto e deludente. Un finale che fa discutere: c’è chi lo ha amato tantissimo, chi no.

Una serie sicuramente da cominciare e da gustare per come è. Tanti sono i momenti emotivamente alti, la fotografia è eccezionale così come cast e regia. Peccato per qualche deviazione sul finale. Se ci sarà una seconda stagione (al momento non è stata confermata da Amazon), vedremo dove andrà a parare e se si manterrà su standard medio-alti o virerà definitivamente verso la B-Movie Zone!

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(Hunters, il cast – Tutte le immagini: Google.it)

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