"Maradona in Mexico": Netflix omaggia il "Pibe de Oro"

MARADONA IN MEXICO

“Maradona in Mexico” va oltre le aspettative.
Messico, stato di Sinaloa. Nella città di Culiacàn, la squadra di calcio della Primera Division dei Dorados de Sinaloa è allo sbaraglio: ultimi in classifica e minaccia di retrocessione. A risollevare le sorti della squadra arriva proprio lui: Diego Armando Maradona.

Voto : ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐

TRAMA

“Maradona in Mexico” è un pò come una fiaba moderna. Stato di Sinaloa, Messico. A Culiacàn, tristemente note alle cronache mondiali per essere una delle roccaforti principali del Cartello di Sinaloa – uno dei più temuti e pericolosi dell’intero Globo – , la squadra di calcio dei Dorados patisce le pene dell’Inferno. E’ ultima in classifica, rischia la retrocessione, i fan oramai sono in rivolta ed il presidente non sa più cosa fare. Quando un bel giorno, dal cielo, piove l’immenso Diego Armando Maradona. Affamato di riscatto e con una voglia matta di divertirsi come sempre, l’ex “Pibe de Oro” riuscirà a donare gloria ai Dorados?

MARADONA "Maradona in Mexico": Netflix omaggia il "Pibe de Oro"
(Diego Armando Maradona nello spogliatoio dei Dorados)

CONSIDERAZIONI

La risposta – molto probabilmente – la conoscete già.

Piccola premessa: non sono un fanatico del calcio giocato (molto di più del calcio giocato su PS4, ad esempio), e Netflix, lo sappiamo bene, se la cava alla grande con i documentari e le miniserie (ne abbiamo parlato qui e qui ). Ho visto per caso la pubblicità di questa mini-docuserie dedicata a Diego Armando Maradona ed ho deciso di approfittarne. Che dire?

Diego Armando Maradona non ha bisogno di presentazioni: è probabilmente ad oggi il miglior giocatore di calcio della Storia. Un passato glorioso tra Barcellona e Napoli, e poi il declino inesorabile tra droga ed infortuni continui.

I Dorados sono il classico esempio di squadra “da rehab”, se vogliamo: ultimi in classifica da sempre, arrancano tra tifosi infelici dei propri giocatori e tra un clima cittadino “irrespirabile” in quanto a legalità (siamo nella zona del Cartello di Sinaloa, vedi alla voce EL CHAPO).

“Maradona in Mexico” racconta molto bene le due stagioni da allenatore di Maradona, e lo fa nel migliore dei modi, ossia trasportandoci nel clima messicano senza indugi. I tifosi accolgono il Pibe come si fa con le divinità, tramutando il tifo in vera e propria ossessione verso Diego. Il presidente della società, dapprima titubante, piano piano comincia a raccogliere i veri frutti del lavoro di Maradona, che si pone ai giocatori come un padre davanti ai propri figli. La squadra cresce, il tifo pure.


Non vi spoilero affatto il finale, ma non posso far altro che consigliarvi questa miniserie anche se non siete appassionati di calcio. Ho scoperto, dopo aver terminato la visione di “Maradona in Mexico”, che Netflix ha deciso di mettere a catalogo un altro strepitoso documentario, “Diego Maradona”, che racconta in particolar modo la vita del giocatore a Napoli e i risvolti un pò più “oscuri” dell’uomo e del personaggio “Maradona”, cresciuto in condizioni di estrema povertà e divenuto ben presto “megl’è Pelè”.

MARADONA-IN-MEXICO "Maradona in Mexico": Netflix omaggia il "Pibe de Oro"
(tutte le immagini: Google)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *