“Warrior”: Kung Fu e sberloni (da un’idea di Bruce Lee)

WARRIOR

“Warrior” è una di quelle serie tv perfette sotto molti punti di vista: trama, fotografia, musiche e molto altro. Benvenuti nel “Paradiso del Kung Fu”…da un’idea di Bruce Lee!

Voto I° stagione: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐

TRAMA

Siamo alla fine del 1870, e a Chinatown la guerra tra le tong di San Francisco si fa sempre più cruda ed aspra. Approda negli States Ah Sahm, fenomeno delle arti marziali, che direttamente dalla Cina è venuto a cercare la sorella Mai Ling. Ah Sahm viene immediatamente reclutato dalla Hop Wei Tong, acerrima nemica della Long Zii Tong, la tong del marito di Mai Ling. A cercare di mantenere l’ordine in città c’è la polizia di San Francisco, scorretta quanto corrotta: lo scontro sarà inevitabile su tutti i fronti.

CONSIDERAZIONI

Quando non sei un film con Bruce Lee o “Shaolin Soccer”, diventa abbastanza difficile parlare (e bene) di Kung Fu. Basato sui racconti del grande Bruce, messo sul mercato dalla Bruce Lee Entertainment e prodotto dalla figlia minore Shannon Lee, questo “Warrior” è sicuramente un prodotto di altissimo livello, con qualche pecca qua e là certo, ma pur sempre eccellente nella sua totalità.

Un cast abbastanza “giovane” conferisce un tono fresco e vivo allo show, il che non guasta. Le premesse sono ottimali: i poliziotti corrotti di San Francisco, d’origine irlandese, le tong cinesi, una valanga di prostitute e bordelli, ma soprattutto tanti ma tanti ma tanti sberloni.

L’AMORE NO, DAI, SIAMO SU WARRIOR.

Una cosa che ho fatto fatica a digerire però è l’aver inserito per forza le storie d’amore. Ecco, se proprio dobbiamo trovare un difetto è proprio questo.

Fotografia: eccellente. Musiche: da paura. Dialoghi: top. C’era proprio bisogno di dover inserire anche il sentimento? Ah Sahm perde moltissimi punti quando si ritrova assieme a Penelope Blake, la moglie del sindaco (!), diventando uno zuccherino glassato di zucchero allo zucchero. NO.

Di “Warrior” (già confermato per una seconda stagione) sono memorabili tantissime altre cose, ma non le love story.

ROBE SERIE

Il rapporto tra Ah Sahm e Mai Ling, ad esempio, fratelli di sangue divisi dalle rispettive tong. Il lato oscuro del sindaco Samuel Blake, che si divide tra la carica pubblica e la sua bisessualità sfrenata. La figura di “Big Bill” O’Hara, il capo della squadra di polizia destinata al controllo della guerriglia tra le bande rivali. I combattimenti sono all’ordine del giorno e credetemi, sono il vero punto di forza della serie.

Dieci puntate dai 45 minuti all’ora circa che comunque fanno divertire, e molto! “Warrior” merita sicuramente la vostra attenzione!

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