I 10 dischi che mi hanno cambiato la vita: #04

IRON MAIDEN - BRAVE NEW WORLD

Ci avviciniamo al podio con la recensione di “Brave New World” degli intramontabili Iron Maiden!

Tra i dischi che mi hanno cambiato la vita, “Brave New World” degli IRON MAIDEN è sicuramente uno di quelli a cui sono affezionatissimo da oramai 20 anni (dall’anno di uscita per intenderci).

Ricordo che avevo appena cominciato il liceo, e su MTV riuscii a vedere il video del primo singolo estratto dal disco (nonchè opener), ossia “The Wicker Man”: una autentica rivelazione. Riff potenti, un ritornello memorizzabile al primo colpo, assoli di chitarra.

Cosa chiedere di meglio per un 14enne?

Chiesi a mia madre di comprarmi il singolo da Ricordi Media Store (sigh!), e da lì cominciai a conoscere DAVVERO i Maiden. Quando trovai i soldi per acquistare la mia copia fisica dell’album non feci altro che suonarci sopra ancora e ancora.

Inizialmente il mio “percorso” con gli Iron Maiden cominciò però qualche anno prima, un paio (siamo nel 1998): un mio amico mi passò “Killers“, ma non ne rimasi affatto colpito (sè, bonanottee ingenuottooo). Da “Brave New World” in avanti quindi mi considero un vero fan: conosco ogni singolo album della band dall’inizio alla fine, e non ho mai più smesso di seguirli.
Tornando al lavoro in questione, BNW è l’album del ritorno di Bruce Dickinson e di Adrian Smith nella formazione inglese. Rimane dentro Janick Gers, amico di storica data di Bruce, ed il sestetto è al completo. Finite le diatribe tra Steve Harris e Bruce (finite davvero?), da “Brave New World” in avanti gli Iron Maiden hanno sfornato a mio avviso un album più bello dell’altro.

Il disco scorre via pulito, merito del buon Kevin “The Caveman” Shirley dietro al mixer, ma soprattutto merito della rinnovata scrittura a “dodici mani” della band, ad esempio. Se con “The X Factor” e “Virtual XI” i Nostri hanno impresso un punto fermo per ciò che riguarda il progressive metal (assieme al buon Blaze Bayley, che io personalmente adoro), dal 2000 in avanti gli Iron Maiden se ne impossessano pienamente, unendo l’heavy metal ai volteggi prog in parecchi dei loro brani.

Di poco sotto ai miei tre album preferiti di sempre, “Brave New World” è ad oggi un disco grandioso non solo ai miei occhi ma agli occhi di tanti: un album a cui è seguito il magnifico live “Rock In Rio”, tanto per intenderci.


UP THE IRONS!

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La formazione dell’album: (da sx Adrian Smith, Dave Murray, Nicko McBrain, Bruce Dickinson, Steve Harris & Janick Gers)

Formazione:

Bruce Dickinson: Voce
Steve Harris: Basso, cori
Nicko McBrain: batteria
Adrian Smith: chitarre, cori
Dave Murray: chitarre, cori
Janick Gers: chitarre, cori

Tracklist:

  1. The Wicker Man
  2. Ghost of The Navigator
  3. Brave New World
  4. Blood Brothers
  5. The Mercenary
  6. Dream of Mirrors
  7. The Fallen Angel
  8. The Nomad
  9. Out of the Silent Planet
  10. The Thin Line Between Love and Hate
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(l’artwork ufficiale del disco – immagini: Google)

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