BoJack Horseman ci insegna ad esser dei veri falliti. Per fortuna.

Netflix si conferma al top per ciò che riguarda serie tv originali, e tra queste c’è proprio “BoJack Horseman”, che racconta le incredibili avventure di un cavallo più o meno depresso…

TRAMA

Ad Hollywoo coabitano senza alcun problema animali ed umani.
BoJack Horseman è un cavallo di mezza età noto al pubblico per aver interpretato da giovane una serie tv molto celebre all’epoca, intitolata “Horsin’ Around”. Attorno alla sua vita roteano tanti personaggi degni di nota, tra cui Princess Carolyn, un gatto suo agente e manager (nonchè fidanzata ogni tot), lo scroccone Todd, il “collega” Mr. Peanutbutter – un cane ingenuo – e Diane, una scrittrice a cui BoJack affiderà la stesura delle sue memorie. Ma qualcosa va storto…

BoJack

CONSIDERAZIONI


“BoJack Horseman” è una di quelle serie tv che ti prendono inevitabilmente un pezzo di cuore.
Ho rischiato di lasciarla perdere, purtroppo, poichè ci mette un pò ad ingranare: una volta superato lo scoglio delle prime due/tre puntate è fatta.
BoJack è un attore caduto nel dimenticatoio, complice anche la scarsa qualità (poi rivalutata) di quello che fu una sorta di “Genitori in Blue Jeans” (ma con un cavallo), ossia “Horsin’ Around”. L’avventura di questa serie tv comincia quando BJ decide di far scrivere le sue memorie a Diane (uno dei personaggi più insopportabili, cazzo, a mio avviso…una stronza mascherata da buona), giovane scrittrice in erba. Da qui comincia ad emergere la personalità del protagonista: depresso, alcoolizzato, tendente al bipolarismo ed all’autodistruzione.

Ma la vera domanda è: perchè?
A BoJack non manca nulla: soldi, donne, una bella casa e tanti bei vizi. Fondamentalmente la risposta la troviamo nell’unica parola possibile: insoddisfazione. Circondato da belle donne finisce sempre con l’andare a letto con Princess Carolyn, sua manager e a sua volta depressa ed insoddisfatta cronica.

BoJack ha avuto per qualche ora anche un figlio adottivo: un baby cavalluccio marino…

In casa sua vive Todd, un giovane sognatore scroccone finito lì per caso e che non ha alcuna intenzione di levare le tende (la voce originale è di Aaron Paul, ossia Jesse Pinkman di “Breaking Bad”). Todd vive tra sogni e realtà, sempre alla ricerca di qualcosa che non sembra mai arrivare. Mr.Peanutbutter è invece uno dei personaggi più “positivi” della serie. Un giovane showman-cane sempre sorridente e mai disperato (solo all’apparenza…).


Ed è proprio l’apparenza che regna sovrana. Ad Hollywoo (presa per il culo palese di Hollywood e del sistema che gravita intorno al cinema moderno) tutti sono utili e nessuno è indispensabile. Galà, cene, incontri: tutto finto.
BoJack, attraverso queste cinque stagioni (arriverà anche la sesta) presenti su Netflix, diventerà una persona comune che tenta di trovare un briciolo di felicità nella propria vita. Rischiando sempre e comunque il baratro.
Gli autori di BoJack Horseman riescono sapientemente a caratterizzare i personaggi e la loro solitudine, riuscendo a farci percepire il vuoto interiore che li corrode da dentro. Un cartone per adulti che fa riflettere, e tanto.
Chapeau.

Spacca perchè: 12 episodi a stagione da mezz’oretta ciascuno, tematiche, personaggi…e trama!

Non spacca perchè: spacca e basta!

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