The Generi: Maccio Capatonda ha colpito nel segno

Siamo abituati a vederlo in vari panni, come il sacrosantissimo Padre Maronno e il tristissimo Mariottide…ma questa volta Maccio Capatonda ha sfornato un piccolo cult: andiamo a vedere di che si tratta!

TRAMA

Gianfelice Spagnagatti è lo stereotipo del giovane moderno: tappato in casa, sempre connesso, più o meno appagato da una serie di lavoretti precari, single. Un giorno entra in bagno e si ritrova catapultato nel Far West: cosa succederà a Gianfelice Spagnagatti? In “The Generi”, grazie a una serie di mirabolanti avventure, Maccio Capatonda (Gianfelice) sopravviverà al trash anni ’70-’80, sfiderà mostri, risolverà casi. Ma riuscirà a trovare una via d’uscita?

CONSIDERAZIONI

THE-GENERI The Generi: Maccio Capatonda ha colpito nel segno
The Generi

Come al solito avevo preso tutto sottogamba. Come al solito mi sbagliavo. La prima cosa che risalta agli occhi è la fotografia e la regia di “The Generi”: che spettacolo. 

Partendo dal presupposto sì scontato di una serie leggera, composta da soli 8 episodi, quello che ci ritroviamo davanti è un prodotto cult e di nicchia, costellato di comparsate fichissime come il grande Antonello Fassari, Nino Frassica, l’immenso Alvaro Vitali e tutti gli amici di Maccio, come Herbert Ballerina e Rupert Sciamenna.

Gianfelice si ritrova catapultato in una serie di situazioni cinematograficamente più o meno possibili, con una sola ed unica problematica: ritornare alla realtà. Allora si comincia dal Far West, passando per l’horror, il fantasy, la commedia sexy, i supereroi, il quiz ed il noir.

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L’episodio sulla commedia sexy all’italiana

Tutti episodi con un unico comune denominatore, ovviamente: il trash. Gianfelice è lucido e reale, ma spesso e volentieri si lascia TRASHinare (scusate, ci stava troppo bene) dal personaggio dell’episodio, incappando in magnifiche conseguenze.

“The Generi” è un’ottima idea. Otto episodi su Sky Atlantic, veloci da vedere e spassosi all’inverosimile. Dimentichiamoci per un attimo i platter scontati (ad oggi, s’intende) dei personaggi di Maccio, ed entriamo in una specie di film itinerante (…avrà un seguito?).

MIMMO?

SPACCA PERCHE’: veloce, spassoso, divertente, ottima regia e fotografia

NON SPACCA PERCHE’: nessun motivo valido per non spaccare!

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