I 10 dischi che mi hanno cambiato la vita: #07

Continua con la posizione numero #07 il mio viaggio all’interno dei dischi che mi hanno cambiato la vita…è il turno dei DISSECTION!

“Storm Of The Light’s Bane” dei DISSECTION rappresenta il mio primissimo approccio con la musica estrema.

Considerato uno dei capisaldi del genere, vagamente orientato a quello che verrà poi definito nel tempo “melodic black metal”, SOTLB è la punta del diamante (piccolo, purtroppo) che i Dissection ci hanno lasciato da conservare nel tempo.
Fratello di “The Somberlain”, e per nostra fortuna lontanisssssimo avo di quel cesso che fu “REINKAOS”, questo è un vero e proprio album-capolavoro.

La prima cosa che devo ricordare, è lo stupore che provai quando riuscii ad ascoltare tutto il disco per intero. Bazzecole, no?
Invece no.

Ero in pieno NWOBHM period, tra “Brave New World” dei Maiden (appena uscito, si parla perciò del 2000 circa) e i vari Saxon, Judas Priest e compagnia bella. Non ricordo perchè mi capitò tra le mani questo album, ma fatto sta che lo ascoltai.

Ad esempio l’intro del secondo brano in tracklist “Night’s Blood” mi uccise, come mi uccide ancora oggi: sferzate di tom impastate con pesanti riff di chitarra e poco altro. Da quel momento, come mi capitò poi molte altre volte, mi si aprì un altro mondo nuovo.

Arrivavo comunque dal punk e dall’heavy metal “classico”, perciò inserire finalmente la musica estrema tra i miei ascolti fu un grande successo personale.

Tutto ciò è comunque ancora molto lontano rispetto agli ascolti ancora più severi e duri che ho successivamente intrapreso, come Marduk ed Immortal (per citarne un paio): l’elemento fondamentale che mi permise di approcciarmi così facilmente alla “materia” fu di sicuro il mix e la produzione dell’intero album.

Per l’epoca, siamo nel 1995 – tra Inner Circle assolutamente oltranzista ed estremo e il grunge, diametralmente opposto – , il disco fonde alla perfezione le caratteristiche di una produzione black alle sfumature più melodiche, rendendo il prodotto finale un vero e proprio gioiello. “The Somberlain”, uscito solo due anni prima, è ancora grezzo ed acerbo (nonostante le chicche come “Elizabeth Bathory”, uno dei loro brani più famosi) sotto certi aspetti, mentre “REINKAOS” si vestirà di abiti molto più moderni.

La storia dei Dissection finisce tragicamente e definitivamente nel 2006 con il suicidio del frontman Jon Nödtveidt, satanista praticante, tornato in libertà qualche anno prima dopo aver scontato una condanna per omicidio. Peccato.

“Storm Of The Light’s Bane” è stato il mio lasciapassare per l’Inferno, il mio primo toccare con mano il vero Fuoco del metal estremo.

DISSECTION

TRACKLIST:

  1. At the Fathomless Depths
  2. Night’s Blood
  3. Unhallowed
  4. Where Dead Angels Lie
  5. Retribution – Storm of the Light’s Bane
  6. Thorns of Crimson Death
  7. Soulreaper
  8. No Dreams Breed in Breathless Sleep

FORMAZIONE:
Jon Nödtveidt – voce, chitarra elettrica, chitarra acustica
Johan Norman – chitarra
Peter Palmdahl – basso
Ole Öhman – batteria
Legion – voce di sottofondo (traccia 6)
Tony Särkkä – voce di sottofondo (traccia 7)

(fonti ed immagini: Google / Wikipedia)

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