Paradise Police: la figata pazzesca di Netflix

Degna (o indegna?) erede di quel capolavoro che fu “Brickleberry”, nonchè figlia legittima degli stessi autori, “Paradise Police” ha tutta l’aria di diventare un’altra serie cult..

TRAMA
Nel distretto di polizia di Paradise le cose vanno relativamente bene e si respira un’aria tranquilla: qualche scorribanda, qualche spacciatorino e poco altro. A capo dell’allegra combriccola c’è Randall Crawford, un complessato e grezzo uomo di mezz’età separato dalla moglie e con uno “splendido” figlio, Kevin. All’alba del suo diciottesimo compleanno, Kevin realizza il sogno di una vita intera: entrare in polizia.


Maldestro ed impacciato, Kevin riesce a far breccia nel cuore del team, ma i momenti di relax, amore e gaudio sono finiti in partenza: per le strade arriva infatti una pericolosissima droga molto simile alla metanfetamina. Toccherà ai nostri “eroi” l’arduo compito di risolvere il problema.

PARADISE POLICE STRANGER THINGS

CONSIDERAZIONI
Chi è stato amante di “Brickleberry” come me non può non amare “Paradise Police”. In un’epoca sempre più orientata verso il politically correct a tutti i costi, il buonismo (1!1!!1!!!) e i sentimentalismi forzati da “Centovetrine”, chi rincorre la volgarità è sempre più motivato a farlo (graziearcazzo).

PARADISE POLICE

“Paradise Police” è una sorta di ciliegina su una sconfinata torta trash, insomma.
Waco O’Guin e Roger Black, creatori della serie, si sono spinti oltre il cattivo gusto, farcendo ulteriormente la torta di citazioni e di comparsate da altre serie tv.
Tanto per cominciare il richiamo a “Breaking Bad”, leit motiv di tutta la trama. In città c’è una nuova super metanfetamina-killer, ma i veri produttori non si fanno trovare… SAY MY NAME? WALTER WHITE.

Da qui in poi c’è di tutto, da Star Wars a Star Trek, passando per il ‘niubbo’ Stranger Things.

Come nelle migliori trashy stories che si rispettino, la galassia di personaggi è quanto più variopinta e luccicante. Si parte con Bossolo, un cane-poliziotto tossicodipendente dedito al furto degli stupefacenti requisiti in giro per la città. C’è poi Barbocop, un barbone diventato poliziotto..per caso. Gina Jabowski è uno dei migliori – a mio avviso: donna violenta quanto perversa, stalkera continuamente il povero obeso Dusty Marlow, impacciato quanto mangione. Molte altre figure gravitano intorno al pianeta Paradise, ma non se vi raccontassi tutto non vi invoglierei sicuramente…no?

10 episodi 10, un pò come per il Cucciolone (ma quelli erano morsi…), on air su Netflix dal 31 agosto scorso. Puntate veloci, spassose, che vi terranno incollati fino alla fine: W PARADISE POLICE, CAZZO!

SPACCA PERCHE’: puntate veloci, grezzo, volgare, super trash

NON SPACCA PERCHE‘: perchè voglio subito un’altra stagione!

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