I 10 dischi che mi hanno cambiato la vita: #08

Prosegue la classifica dei dischi più importanti della mia vita. Alla posizione #08 c’è un disco di una band che mi ha segnato moltissimo: i METALLICA, con “…And Justice For All”!

“…And Justice For All” si colloca all’ottavo posto della mia personale classifica degli album più importanti della mia vita, ed è il primo disco dei Metallica su TRE TOTALI presenti proprio in questo elenco.

Ho cominciato ad appassionarmi alla band proprio grazie a questo album. Avrò avuto si e no 14/15 anni, ed un mio amico (come spesso accadde) mi passò il disco da ascoltare. Risultato? Non mi piacque per nulla. Lo ascoltai e lo riascoltai ma non riuscii a trovare quel coinvolgimento che mi sarei aspettato di trovare.

Da quel momento passarono alcune settimane, e grazie anche a qualche altro ascolto – di cui parlerò più avanti -, ripresi in mano questo quarto (in ordine cronologico) capolavoro del quartetto californiano dei Four Horsemen Metallica.

Ricordo perfettamente che cominciai ad orecchio a suonarlo per intero senza pause o interruzioni: sicuramente sbagliando quasi tutto, presi però confidenza con l’intero lavoro e con la storia celata proprio alle spalle del risultato finale.

Uscito trent’anni fa, questo è il primo disco della band dalla morte di Cliff Burton, storico secondo bassista mai dimenticato e che tanto ha dato ai Nostri, avvenuta nel 1986 in seguito ad un incidente che ha coinvolto l’intero tourbus. Nell’album, come è facile intuirlo, “non è presente” il basso, o perlomeno è praticamente impercettibile.

Jason Newsted, il sostituto di Cliff, anni dopo ha rivelato di non aver preso bene questa scelta: un pò come se i Metallica avessero voluto “rifiutare” una nuova presenza al basso dopo Burton.

METALLICA - ...And Justice For All

Rimandata ai posteri quindi l’opinione sulla produzione del disco, ciò che stupisce è la tecnica. Un album tecnicamente perfetto. Lars Ulrich, che non è mai stato un geniaccio della batteria, è qui in tutta onestà al climax della sua carriera, così come Kirk Hammett e James Hetfield per ciò che riguarda le chitarre, il songwriting e la composizione.

Ancora oggi – così come i Metallica fanno dal vivo -, suono quei pezzi che mi hanno consumato polsi e dita: “Blackened“, “One”, “Harvester Of Sorrow”,To Live Is To Die“, “…And Justice For All”. Il thrash in piena regola di fine anni ’80, che sta per soccombere al grunge e al nu-metal di inizio/metà anni ’90.

I Metallica ricordano ancora Cliff ai concerti, suonano ancora quei pezzi, io pure, ed “…And Justice For All” rimane uno dei pezzi più importanti del mio cuore.

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