I KILL GIANTS: siamo tutti cacciatori di Giganti

Scritto da Joe Kelly e disegnato da J.M.Ken Niimura, “I Kill Giants” è uscito ad episodi per la prima volta nel 2009. Edito da BAO Publishing nel 2010 come unico volume, è riapparso tra i titoli caldi di questa estate 2018, merito soprattutto dell’omonimo film uscito su Netflix qualche settimana fa. Cerchiamo di capire perchè è un’opera importante e perchè non possiamo sottovalutarla.

TRAMA

Barbara Thorson è una vivace ed originale ragazzina che abita a Long Island, vicino alla spiaggia. Non ha un padre, ha una madre malata e due fratelli. A scuola fa tutto schifo: Taylor è la classica bulla che fa di tutto per mettere a disagio Barbara davanti a tutti, la Signora Molle è la “classica” psicologa che vuole a tutti i costi aiutare Barbara, mentre l’unica vera amica sembra essere proprio Sophia, arrivata da poco in città.
Però Barbara proprio non capisce perchè nessuno riesca a crederle: perchè tutti non vogliono capire che lei e solo lei è capace di sconfiggere i Giganti, creature mostruose pronte a distruggere qualsiasi cosa gli capiti a tiro, grazie al suo potentissimo martello Coveleski?

CONSIDERAZIONI

Avevo letto in giro un sacco di recensioni su “I Kill Giants”: alcune estremamente positive, altre assolutamente negative. “Male”, ho pensato spesso. “Che faccio? Provo?”, ho ripetuto altrettante volte. In un caldo pomeriggio di Agosto io e mia moglie ci ritroviamo – mooooooooooooolto casualmente come sempre – alla Feltrinelli di Bologna. Pochi minuti di FINTISSIMA incertezza ed ecco che in mano ci siamo visti arrivare nientepopòdimenoche l’edizione variant di Zerocalcare (Ricordate “Stelle o Sparo” di Nova? GRAZIE BAO <3 ). Ringraziamo, paghiamo, ringraziamo ed andiamo.Una volta tornati a casa è un attimo, e prima mia moglie e successivamente il sottoscritto portiamo a termine una breve ed intensa lettura.

Partendo dagli autori, Joe Kelly (alla scrittura) e J.M.Ken Niimura (ai disegni), posso cominciare dicendo che è stato fatto un eccellente lavoro. La storia è veloce, scorre bene, ed i personaggi così rappresentati hanno quel vago sentore nippo-manga che tanto io adoro. Fantastico.
La storia in sè per sè fa soffrire, e molto. Barbara all’apparenza è una stramba ragazzina come ce ne sono tante: fuori dal coro, convinta di essere una spietata cacciatrice di giganti, fissata coi giochi di ruolo e un facile bersaglio per i bulletti della scuola (e qui viene fuori il primo di tante tematiche affrontate all’interno di IKG). Ma dietro l’involucro si nasconde una ben più reale e cruda realtà. 

I Giganti altro non sono che le paure di una giovanissima ragazza che vive e respira un pesante ambiente familiare. La madre è in fin di vita e ferma in un letto al piano superiore della casa (infatti la nostra protagonista non sale mai le scale), il padre non c’è mai stato e Barbara si ritrova da sola con i suoi fratelli a vivere la quotidianità.
Nella vita di tutti ci si può fermare, a volte. Ma spesso è necessario crescere, e vincere le proprie paure affrontandole – come diceva qualcuno – a muso duro.
Barbara coinvolgerà l’amica Sophia in un’incredibile battaglia contro i Giganti dell’esistenza: riuscirà a vincere? Il suo potentissimo martello Coveleski la aiuterà nella battaglia? Vi lascio il beneficio del dubbio, se ancora non lo avete letto.

Bullismo, amicizia, amore, morte. “I Kill Giants” non è propriamente un fumetto per ragazzini, o perlomeno non del tutto.
Questo racconto ha lasciato sia me che mia moglie con il dolceamaro in bocca. Non riesci a non voler bene a Barbara, a non capirla: perchè alla fine anche noi adulti combattiamo dei Giganti, spesso e volentieri…e siamo tutti un pò Barbara.

I KILL GIANTS
I KILL GIANTS

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