BRUCE DICKINSON: A Cosa Serve Questo Pulsante?

Io lo sapevo già che Bruce Dickinson era un vero eroe moderno: cantante di una delle band più influenti del Pianeta, pilota, schermidore, scrittore, autore, produttore. Con questo “A Cosa Serve Questo Pulsante?” ho avuto un’ulteriore conferma di ciò che pensavo.

TRAMA

In “A Cosa Serve Questo Pulsante?” , edito da HarperCollins c’è tutto…o quasi.
Dall’Inghilterra degli anni ’60 al rapporto coi genitori, passando per tutte le innumerevoli passioni del buon Bruce: gli aerei, lo scherma, i testi e soprattutto il canto.
In questa autobiografia Bruce Dickinson, prima frontman dei SAMSON e successivamente degli immortali IRON MAIDEN – senza scordare la carriera solista -, racconta la sua vita dagli inizi ad oggi. Un racconto imperdibile per i fan e non solo.

(un giovane Bruce…foto presa da Google e presente nel libro)

CONSIDERAZIONI

Ero davvero curioso di conoscere a fondo la vita di Bruce Dickinson. Essendo io un suo fan sfegatato, parlando di Bruce cantante e di Bruce come Uomo, non potevo che rimanerne entusiasta.
Il titolo “A Cosa Serve Questo Pulsante?” è emblematico e rappresenta l’approccio curioso di Bruce nei confronti della vita: una continua scoperta ed un chiedersi come-quando-perchè.

Il nostro protagonista non ha avuto un’infanzia propriamente soleggiata: risse, scazzottate e povertà in quel dell’Inghilterra dei minatori un pò alla Billy Elliott. E’ però grazie ai primi anni di vita (e a qualche parente stretto) che Bruce acquisisce sempre più nozioni e competenze.
In questa succosa autobiografia, come dicevo all’inizio, c’è tutto o quasi. Mancano sicuramente le parti più riservate ed intime del cantante (ciò che riguarda mogli e figli, ad esempio), e questo non mi meraviglia affatto, considerata la scarsa propensione al gossip e alla “vita da copertina” del nostro Pilota preferito.
Si va a bomba invece sulle grandi passioni, ed è questo il fulcro del volume.
Gli aerei da guerra, tanto per cominciare. Una passione nata in famiglia ed accresciuta negli anni, fino al giorno in cui Mr. Dickinson non decide di diventare un vero e proprio pilota. Si passa poi alla musica ed al canto, un talento scoperto quasi per caso grazie alla prima band, i Samson. Memorabile è l’incontro con Rod Smallwood (storico tour manager dei Maiden) raccontato nei dettagli, mentre fanno parecchio ridere i battibecchi tra lui e Steve Harris, bassista anch’egli negli Iron Maiden.

La musica viene dipinta giustamente come il cuore pulsante e come unico filo conduttore. Tanti gli avvenimenti e gli aneddoti che fanno sorridere (il dubbio gusto nel vestire di Bruce è indiscutibile…), ma c’è spazio anche per righe più impegnate e tristi, purtroppo.
Viene infatti raccontato minuziosamente anche il duro periodo che Bruce ha dovuto affrontare a causa di un recente tumore insidioso, diagnosticato a fine registrazioni dell’ultimo album in studio dei Maiden “The Book Of Souls”. Quello che mi ha particolarmente colpito è la tenacia con cui il nostro protagonista ha affrontato la malattia, senza mai dimenticare la grinta e la sua tanto amata “iperattività”.
C’è tanto cuore in questo libro. La vita di Dickinson è sempre stata piena di momenti ed avvenimenti intensi, come il concerto-evento a Sarajevo nel 1994 (diventato di recente il docu-DVD “Scream For Me Sarajevo”), nel bel mezzo della guerra.

Ho letteralmente divorato questo “A Cosa Serve Questo Pulsante?” e ne vado fiero. Aspettavo questa autobiografia da un pò. Se non avete mai sentito parlare di Bruce Dickinson, è il momento di farvi avanti…se lo conoscete già e lo amate beh, lo amerete ancora di più.

(tutte le foto sono prese da Google)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *