BATES MOTEL: Che cazzo succede qui?

Alcune serie tv hanno il potere di metterti addosso un’ansia pazzesca. L’ultima volta che mi sentii venir meno il fiato fu durante la celeberrima “Battaglia dei bastardi” (Game Of Thrones, S06/Ep.09). Se avete anche solo vagamente intuito il riferimento di cui sopra, è giunto il momento di svelarvi un segreto: ho patito la stesso identico feel per tutte, e dico TUTTE le puntate di “Bates Motel”.
Liberamente ispirato al film “Psycho” (1960), che a sua volta era basato sulle reali vicende del mitico “artigiano della qualità di Poltrone&Sofà” Ed Gein (se non l’avete capita –> Wikipedia), “Bates Motel” racconta una e più storie, tutte legate da un unico comune denominatore: il folle rapporto morboso tra madre e figlio, in questo caso Norma e Norman Bates. Non è affatto un caso – vi parrà poi ovvio – che i due nomi siano praticamente identici. Ma il motivo lo scoprirete da soli.

TRAMA
Dopo la morte accidentale (sè vabbè, stocazzo) del marito, la neo-vedova Norma Bates decide di cambiare vita assieme al figlio Norman, un evidentissssssimo lontano-ma-non-troppo parente di Angelo Izzo. Ereditato un notevole malloppino, i due partono alla volta della ridente cittadina di White Pine Bay – che a loro insaputa vanta lo stesso tasso mensile di omicidi di Caracas moltiplicato per mille. Acquistato un lercio e sinistro motel (ribattezzato subito “Bates Motel”) in mezzo al nulla, i Nostri supereroi decidono di ripartire proprio da lì, ristrutturando lo stabile e ricominciando una nuova esistenza dopo il trauma subìto. Ma la sfiga (e la malattia mentale di un pò tutti i cittadini di WPB) è esattamente dietro l’angolo, così come un omicidio, il primo di una lunghissima serie…

 

(da sinistra a destra: Romero, Norma, Norman, Emma e Dylan)

CONSIDERAZIONI
Cast, regia e fotografia costituiscono il fulcro di questa serie tv. Ne avevo solo sentito parlare e non me l’ero cagata molto, onestamente, fino a che io e mia moglie incuriositi l’abbiamo divorata fino alla fine (e su Netflix arriverà l’ultima stagione il 16/08/2018, finalmente!). I protagonisti Freddie Highmore (Norman Bates) e Vera Farmiga (Norma) riescono ad esser talmente convincenti da farti credere che siano pazzi fino al midollo anche al di fuori della serie. Tanti sono i personaggi che ruotano attorno al mondo di White Pine Bay: ad esempio il fratello di Norman, Dylan (interpretato da Max Thieriot), che ben presto si ritroverà al centro di svariate situazioni – come dire – fumose..
C’è Emma (la bravissima Olivia Cooke), amica di Norman malata e con un padre amante della…tassidermia (eccheccazzo, però): ma la vera Palma d’Oro va al grande sceriffo Alex Romero (Nestor Carbonell), che oltre ad essere I D E N T I C O all’attore Anthony Perkins (il Norman di “Psycho”) è anche uno dei caratteri meglio sviluppati (ma uno spin-off dedicato solo a lui? No?). La vera storia comincia con un omicidio proprio nella casa a fianco del neonato Bates Motel, per poi diramarsi in tante sotto-storie. Una delle principali fa riferimento alla maggiore forza di sostentamento della città: la marijuana. Ma per ora mi fermo qui.

La serie non ha momenti noiosi da pennica-sul-divano, anzi, è in costante evoluzione fino all’epilogo finale. Amore, morte, devastazione, schizofrenia e sesso sono solo alcuni degli argomenti raccontati. Andata in onda dal 2013 al 2017 con 10 episodi per 5 stagioni totali, conclusa, “Bates Motel” è entrata a spalle larghe tra i miei telefilm di sempre.

L’estate 2018 è ancora lunga: avete tempo per darci dentro con questa spettacolare serie tv.

SPACCA PERCHE’: veloce, incalzante, ANSIOGENA!
NON SPACCA PERCHE’: per me non ha difetti

 

(tutte le foto: Google)

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