THE RAIN: pioggia assassina

Già sappiamo quanto Netflix ci stia risolvendo migliaia se non centinaia di migliaia di serate, e quindi perchè non buttarsi sulla prima serie danese prodotta proprio da Netflix? “The Rain”, per usare una terminologia un pò metal un pò da redattore, si presenta come una serie “post-apocalittica”.

TRAMA

La vita scorre felice per i fratelli Simone e Rasmus Andersen, figli di uno scienzato (pazzo, ma vi dirò a breve il perchè) e di una moglie succube e disperata quanto sfortunata, quando un giorno tutti e quattro si ritrovano costretti a fuggire e a rifugiarsi in un bunker sotterraneo. La motivazione? La pioggia assassinHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAAH.
No, seriamente.
Una non ben specificata tipologia di pioggia acida capace di uccidere al solo contatto si appresta a decimare l’intera umanità.
Passano gli anni, e Simone e Rasmus non escono dal bunker nemmeno per prendere una boccata d’aria (perchè se crepano è già finita la serie, io ve lo dico). Ma un giorno qualcuno entra nel tugurio (in realtà un modernissimo appartamento super tecnologico)…
Chi sarà stato l’artefice di questo sconvolgimento climatico? Perchè qualcuno è sopravvissuto? Cosa vogliono questi da Simone e Rasmus? Ma soprattutto: stocazzo?

CONSIDERAZIONI

Io penso che gli autori Jannik Tai Mosholt, Esben Toft Jacobsen e Christian Potalivo, una volta seduti a tavolino, abbiano un pò troppo mischiato le idee. Parto subito col dire che “The Rain” non è male nel complesso: una storia discretamente strutturata, una buona regia e una più che buona fotografia (siamo in Danimarca, onestamente ci vorrebbe un cane per fare della brutta fotografia…).
Ciò che stona un pò è però la recitazione degli attori, particolarmente algidi e monocorde, e tutte le varie sfumature del racconto stesso, spesso buttate a caso e mal sviluppate. Sono comunque presenti spunti parecchio interessanti (come quello dell’incontro con una setta cannibale, per citarne uno), che presi singolarmente spaccano il culo.

(la setta)

Aggiungo che a far compagnia ai due protagonisti ci sono anche Lea, Martin, Beatrice e Jean: riempiono la trama ma non sconvolgono eccessivamente gli animi.
Tante sono le sottocategorie esplicite di questo “The Rain”: si parla di amore, morte, amicizia. Si potrebbe sicuramente osare di più..a questa serie, scusate, manca un pò il carattere. Cioè, o fai ‘na roba apocalypto-zombie, o il sesso e il “lovelovelove” non c’entra.

Non vi spoilero il finale, ma sappiamo già che ci sarà una seconda stagione in arrivo nel 2019. Un leggero passatempo.

SPACCA PERCHE’: fotografia, idea di base, durata degli episodi e della serie
NON SPACCA PERCHE’: recitazione da premio Oscazz®, a volte trama un pò inconsistente, non è nè horror, nè splatter, nè gore

 

(tutte le immagini sono prese da Netflix)

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