AGGRETSUKO: death metal kawaii?

Ancora scosso per la clamorosa eliminazione del Giappone ai Mondiali 2018, voglio spendere comunque due parole su questo capolavoro marchiato – mancaddirlo – Netflix.

Scopro “Aggretsuko” per caso, quasi come sempre, mentre cerco un po’ di merdaglia da guardare tra una serie TV definiamola “seria” ed un’altra.

Retsuko è un panda rosso. Donna. Goffa ed impacciata sul lavoro, vittima di un capo (un maiale…in tutti i sensi) subdolo, alcoolista e sessista, Retsuko non può far altro che sopravvivere alla vita grazie all’aiuto di qualche collega del-mondo-animale ma soprattutto grazie… AL DEATH METAL.

Essendo io un metallaro maleodorante, mi faccio scorrere addosso questa prima stagione in sì e no mezza giornata. Il risultato? Una bomba! Ideata dalla mente malata degli autori di HelloKitty (Ve.Lo.Giuro.), Aggretsuko non fa ridere per forza lo spettatore ma anzi, gli fa ripetere più e più volte: “ma che tristezza, cazzo”.

Retsuko conta i soldi che ha in tasca, spesso non arriva a fine mese ma non riesce a rinunciare alla sua comfort-zone (per usare un termine che io odio, mi sa molto di nazi/vegan/checcazzoneso): il metal karaoke . Nessuno conosce questo suo “vizietto”, fino a che..vabbè, che ve lo racconto a fare.

Aggretsuko ne approfitta per toccare qualche nervo scoperto della cultura giapponese: la solitudine, ad esempio, qui parecchio ironizzata ma pur sempre narrata con una certa malinconia di fondo.

Ma c’è altro, e altro.. e altro.

Ma che cazzo vi spiego tutto? Guardatevelo.

SPACCA PERCHÉ: puntate brevi / metallo / spassosissimo

NON SPACCA PERCHÉ: se state cercando Hello Kitty…cambiate aria.

(tutte le foto: NETFLIX)

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