LINUS: se Igort lo dedica ad Andrea Pazienza

(tutte le foto sono prese da Linus 06/2018)

A trent’anni esatti dalla scomparsa del grande fumettista italiano Andrea Pazienza, il “nuovo Linus” ha deciso di rendergli un doveroso omaggio.
Perchè nuovo?
Linus passa sotto la direzione editoriale del grandissimo Igort proprio il mese scorso, riportando all’origine il Linus di una volta: fumetti, fumetti, fumetti (ma anche qualche vinile..)!

(“Sogno”, Andrea Pazienza)

Decido di accaparrarmi il numero proprio il giorno prima di un bel weekend al mare con moglie e figli, ed opto – come sempre – per una gustosa lettura slow. Oltre ai Peanuts e a Calvin & Hobbes, come dicevo all’inizio, questo è il numero di Paz. Paolo Bacilieri ci regala una copertina da urlo: sul viso di Paz traspare la pace, finalmente.

(C&H)

Succosissimo il tributo di Massimo Zamboni, mentre tanti sono i fumettisti che ricordano il grande Pazienza: il mitico Davide Toffolo (vedi sotto) e Tuono Pettinato – che a me fa scompisciare – , ad esempio.

(“Io e Paz”, Davide Toffolo)

La vera punta di diamante è “Il mare d’inverno”, una sceneggiatura inedita di Paz, che ci riporta all’Andrea insegnante alla scuola di fumetto.

Mi permetto di menzionare qualche “off topic” del numero, come la splendida Nicoz coi suoi diari e la sua vita da mamma procrastinante (si dice? Sì? No? Sticazzi?) ed il lungo racconto “La Donna di Yanagase” del maestro del geki-ga Yoshihiro Tatsumi.

(Nicoz)

Ben conscio della mia passione per Andrea Pazienza, sapevo che il volume sarebbe rimasto sul mio comodino per un bel pò (e infatti…). Tanta, tantissima malinconia.

Un pò di rammarico, invece, perchè non riuscirò ad andare alla mostra romana al Mattatoio, aperta fino al 15 luglio 2018. Una sola raccomandazione: andateci, se potete.

(la mia preferita di sempre)

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