KANTARO, RAPPRESENTANTE GOLOSO: quando la demenza giapponese supera la demenza giapponese

Ametani Kantarou non è soltanto un rappresentante di libri: nella realtà più intima è uno spaventoso divoratore di dolci. In pratica, è matto.

Tratto dal manga “Saboriman Ametani Kantarou”, questa serie tv giapponese dall’impetuoso gusto demenziale è un vero e proprio toccasana contro il logorio della vita moderna.

Scartabellando qua e là su Netflix, mi imbatto in “Kantaro – Il Rappresentante Goloso”.

“Sarà una minchiata colossale”, penso. Avevo ragione.
Letteralmente ossessionato dai dolci, fondatore di un noto blog dedicato (“Giallo Zafferano” de noantri), Kantaro è in apparenza un grande rappresentante di libri: sa fare benissimo il suo lavoro, parla poco e sgobba tanto. Ma sotto quell’aria da maniaco sessuale si nasconde un acuto programmatore: Kantaro memorizza le tratte lavorative di passaggio, programma minuto per minuto le visite ai clienti per potersi ritagliare il tempo di visitare i templi del dolce gusto.

Il prezzo da pagare? Altissimo. Grazie persino al ricatto, Kantaro riesce a non farsi scoprire e a non farsi licenziare: ma una collega ha già capito il suo gioco..

La ben diffusa tematica della cucina ritorna anche qui in questa serie originale targata Netflix (vedi “Midnight Stories: Tokyo Dinner” e “Samurai Gourmet”, di cui parlerò più avanti), con l’aggiunta sostanziosa di una parte comico-demenziale ben marcata. I personaggi che girano intorno al protagonista sono il classico esempio di “struttura portante” di una storia di questo tipo: il capo iracondo e sbevazzone, i colleghi idioti, la collega furbina (e carina), la madre di Kantaro (di cui si potrebbe serenamente realizzare uno spin-off fichissimo, dal momento che è un fottuto mostro). Il tutto condito da scene esilaranti, dalla trasformazione in dolci e frutta da parte di protagonisti (puntualmente diventano chicchi d’uva, gelatine, albicocche..) alla faccia eiaculatoria di Kantaro ad ogni primo-morso del dolce in questione (vedi sotto).

    

Ogni puntata è buona per far conoscere un posto nuovo allo spettatore, un dolce nuovo, uno scorcio giapponese.
In sintesi: a Kantaro nun jè dovete da rompe’r cazzo perchè lui deve magnà li dorci.

Da vedere assolutamente.

SPACCA PERCHE’: demenziale, ironico, assurdo, puntate di breve durata
NON SPACCA PERCHE’: trama inesistente (ma sticazzi?), sottotitoli (sempre sticazzi?)

 

(immagini: Netflix/Netflixlovers.it)

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